Anche qui non mi soffermerò sul senso del testo, perché non ne sento la necessità. Questo brano ha un'evoluzione che passa dal folk sognante a una sorta di pizzica da festa mediterranea.
"Bianca neve del deserto dolce mela dell'inferno nel reame non c'è specchio del caldo dell'inverno che verrà
Principessa, spogliati dagli abiti terreni e guardati con gli occhi dell'anima del creato
svegliati nei sogni addormenta gli incubi che stai vivendo ogni giorno nel tramonto della notte
Il vento parlerà del cielo ai cuori spenti dal gelo che non battono più da tempo per le meraviglie dell'universo
naaaa na na na naaaaa..."